
Durante le nostre sessioni possiamo attingere ad una serie di approcci creativi, sistemici e somatici, a seconda di ciò che per te è più adeguato e significativo.
Non è necessario decidere in anticipo quale approccio sia quello “giusto”. Questi diversi modi di lavorare possono integrarsi bene e possiamo scoprire insieme ciò che risulta utile man mano che il nostro lavoro procede.
APRIRE LA CREATIVITÀ: ARTETERAPIA
La prima cosa che spesso si dice dell’arteterapia è che non è necessario essere “bravə” a fare arte per poterla utilizzare. Non sono richieste abilità artistiche e non c’è alcuna aspettativa di produrre qualcosa di “bello” in senso convenzionale.
Ciò che emerge attraverso il fare artistico viene accolto come espressione di qualcosa che può aiutarti a elaborare le emozioni e a esplorare aspetti della tua vita conscia e inconscia, delle tue esperienze e delle tue relazioni.
Non c’è alcun obbligo di fare arte durante le sessioni. I materiali artistici possono essere utilizzati anche per la regolazione sensoriale. Di solito una sessione può comprendere momenti di dialogo, di fare artistico e di conversazione sull’arte emersa.
L’arteterapia dà spazio a ciò che può essere difficile esprimere attraverso le parole, porta leggerezza in ciò che sembra bloccato, permette di esplorare le difficoltà personali esternalizzandole e liberandole dal confinamento dentro alla nostra individualità. L’arteterapia può inoltre portare nelle sessioni il piacere del fare, del sognare e del desiderare.
CONTESTO E RELAZIONI: PRATICA SISTEMICA
La terapia sistemica può aiutarci a considerare il quadro più ampio con maggiore chiarezza, collocandoci nei nostri contesti e in relazione alle persone che ci circondano.
Un approccio sistemico può aiutarci ad affrontare non solo le dinamiche personali, ma anche quelle collettive e sociali, esplorando alternative ai problemi e alle difficoltà e sostenendo la nostra capacità di entrare in relazione con lə altrə.
La terapia sistemica viene praticata solitamente con coppie e famiglie, ma può essere utilizzata anche nelle sessioni individuali, invitando a esplorare le relazioni con le altre persone presenti nella propria vita, utilizzando strumenti come mappe di reti di supporto e linee temporali, e prestando particolare attenzione alle risorse relazionali.
La terapia narrativa, più nello specifico, è una modalità della terapia sistemica che si concentra sul cambiamento delle narrazioni dominanti e individualizzanti, dando valore alle “eccezioni”, alle risorse personali e al sostegno collettivo.
DARE SPAZIO AL CORPO: TERAPIA SOMATICA
Un approccio somatico in terapia dà spazio al corpo, ai suoi movimenti e alle sensazioni che sperimentiamo. Ci aiuta anche a radicarci e a connetterci con l’ambiente.
Durante le nostre sessioni potremmo iniziare introducendo esercizi di radicamento (grounding). Possiamo poi seguire le sensazioni corporee, lavorare sui confini interpersonali attraverso il corpo e utilizzare esercizi per esprimere somaticamente la rabbia e altre emozioni.
Più nello specifico, la terapia somatica del trauma può essere utilizzata per liberare gradualmente e delicatamente gli effetti del trauma trattenuti nel corpo, evitando stati di congelamento (freeze), dissociazione e travolgimento emozionale (overwhelm).
Dare spazio al corpo durante le sessioni implementa gli altri approcci qui descritti e può aiutarci a coltivare una connessione quotidiana con il nostro corpo.
ECO-TERAPIA E FORME ALTRE DI VITA
L’eco-terapia porta la terapia all’aperto, invece di utilizzare le quattro pareti dello studio come contenitore. Condividiamo uno spazio aperto con chi lo abita: alberi, piante, animali, elementi naturali e altre persone di passaggio.
Un ambiente come un parco può offrirci la possibilità di entrare in relazione con aspetti più-che-umani che possono risuonare con le nostre esperienze vissute.
Ci sono diversi modi di svolgere le sessioni all’aperto. Possiamo camminare e parlare oppure trovare un posto dove sederci; possiamo esplorare il luogo e raccogliere materiali per fare arte; possiamo entrare in relazione con l’ambiente circostante.
Anche se svolgiamo la sessione semplicemente sedutə su una panchina, questo può offrire l’opportunità di una risonanza diversa di ciò che accade, in connessione con quello che ci sta attorno.
Se ti interessa e ti senti predispostə a farlo, possiamo anche esplorare una relazione con la spiritualità legata all’ecologia (earth-based spirituality).
È importante inoltre dire che anche tutti gli altri approcci qui descritti possono essere utilizzati all’aperto.
LAVORARE CON LE PARTI APRENDO SPAZIO
Pensieri e sentimenti che a volte ci fanno dire: “Una parte di me vorrebbe fare una cosa, mentre un’altra vorrebbe fare qualcos’altro…” sono spesso familiari.
In questi momenti non consideriamo noi stessə come individui unitari, ma come persone composte da parti diverse.
Alcunə terapeuti e terapeute descrivono le parti in termini di bambinə interiore / adolescente / genitore, oppure in relazione a risposte di sopravvivenza (figth, flight, feeze…).
Io utilizzo un approccio sistemico, ispirato all’Internal Family Systems therapy, che considera le parti come elementi che si incontrano all’interno di sistemi.
Siamo costituitə da parti diverse e, allo stesso tempo, tuttə abbiamo la capacità di connetterci, essere compassionevoli, creativə e curiosə, e di rimanere radicatə, indipendentemente da quanto siano state difficili le nostre esperienze di vita.
Questa capacità, stato o energia è qualcosa che possiamo sperimentare pienamente quando meditiamo o quando ci sentiamo connessə agli alberi, alle piante, agli animali e all’ambiente naturale.
Lavorando con le parti impariamo a dare più spazio al rapporto con loro, a partire da uno stato di connessione e radicamento, così che queste non debbano prendere il sopravvento con emozioni, pensieri, convinzioni e comportamenti a volte anche dannosi.
Alcune delle nostre parti possono essere in conflitto tra loro; alcune possono prendere il sopravvento nell’ansia di proteggerci e gestire la nostra vita; altre, influenzate da esperienze traumatiche, possono essere messe a tacere e spinte via insieme al dolore emotivo che portano con sé.
Può emergere la parte del “critico interiore”, parti che attaccano lə altrə perché percepitə come minacciosə, oppure parti che utilizzano la dipendenza per mantenerci emotivamente anestetizzatə.
In ogni caso, non esistono parti “cattive”. Spesso le parti cercano di proteggerci, anche quando le conseguenze possono essere dannose.
Lavorando con le parti in terapia costruiamo una relazione con loro a partire da uno stato di connessione, curiosità e compassione, dando loro spazio e ascoltando ciò che possono comunicarci attraverso pensieri, emozioni e sensazioni.
In questo modo impariamo a familiarizzare con le nostre parti e a sostenerle nel lasciare andare i pesi legati al trauma. Questo lavoro può anche aiutarci ad alleggerire sensi di vergogna e colpa, portando maggiore chiarezza nei nostri pensieri, sentimenti e comportamenti a volte contraddittori.
Il lavoro con le parti si integra bene con le altre modalità qui descritte. Per esempio, il fare artistico può essere utilizzato per mappare le diverse parti; la pratica somatica e la connessione con altri esseri viventi all’aperto possono aiutarci ad accedere alla nostra energia radicata e di connessione.
TERAPIA CON COPPIE E RETI DI RELAZIONI
Lavoro con coppie e anche con reti di relazioni e, sostenendo le persone nell’immaginare le relazioni oltre la monogamia, così come il genere oltre i binarismi e la sessualità oltre le categorie etero / gay.
Quando lavoro con le coppie utilizzo le modalità descritte sopra.
Il fare artistico può essere utile alle coppie per trovare modi nuovi e diversi di comunicare ciò che non è sempre possibile esprimere attraverso le parole.
Un approccio sistemico permette di dare spazio alle diverse posizioni e prospettive all’interno delle relazioni, insieme ai diversi contesti che danno forma alle nostre esperienze.
Un approccio somatico apre la possibilità di un riconoscimento reciproco all’interno della coppia rispetto a come i corpi possono comunicare attraverso le sensazioni.
Svolgere le sessioni all’aperto può offrire una cornice di relazione diversa rispetto alle quattro pareti di uno studio o di casa.
Quando lavoriamo con le parti nella terapia di coppia, consideriamo come alcune parti di una persona possano entrare in relazione, a volte attraverso conflitti e tensioni, con parti dell’altra, mantenendo al tempo stesso una posizione di connessione, curiosità e compassione reciproca.
TERAPIA CON BAMBINƏ E FAMIGLIE
L’arteterapia può essere particolarmente utile con bambinə, così come nel lavoro diadico e familiare quando gli altri membri della famiglia sono disponibili a utilizzare il fare artistico come mezzo di comunicazione.
La dimensione ludica dell’utilizzo dei materiali artistici può permettere a bambinə e ragazzə di comunicare una complessità che non sarebbe possibile esprimere utilizzando soltanto parole.
Gli strumenti provenienti dalla terapia sistemica, dalla terapia somatica e dal lavoro con le parti possono essere utilizzati in modo visivo e creativo e integrati nelle sessioni di arteterapia, aiutando a rafforzare le relazioni, aprendo a una diversa comprensione delle prospettive altrui, familiarizzando con le sensazioni corporee e i sentimenti difficili, ed esternalizzando le parti e le emozioni complesse che portano con sé.
TESTIMONIANZE
“Paolo is a very open minded and supportive person, who offered helpful insights into the day to day struggles I have experienced. He has helped me foster a closer and more meaningful connection with my family, helped me understand what family means to me, and reminded me of what is important to me spiritually.
I found art therapy to be a peaceful and deeply emotional outlet for my thoughts and feelings. I have been able to articulate more complex experiences in my life in a simpler way through making art.
The somatic trauma therapy has been a great tool for me to break intense negative thoughts and feelings that come up for me throughout the day, so I can pull my mind into the present. It has also been helpful in releasing trauma stored within the body, and I can feel a difference in my body both during and after the sessions.”
“I was looking for a therapist to open up about my childhood traumas which included sexual abuse and neglect. Paolo has been very approachable and compassionate.
Whilst talking about specific episodes with Paolo, the roots of my fears became evident and that has been really helpful for me to identify the emotions when they do come up and navigate through them in my relationships.
My weekly therapy sessions with Paolo have made a huge difference to my self-awareness, mood and confidence.”
“I had a wonderful experience working with Paolo. It was lovely to use a range of creative materials, and to be introduced to useful somatic practices. Their calm, friendly, and insightful manner made it easy to show up to do the work of therapy.”
“I cannot thank you enough for the changes I have seen in my child and he also knows he is benefitting from them. His anxiety episodes have reduced significantly. He is able to fall asleep without complaining about a ‘funny’ tummy. Friends and family have commented on how much more relaxed he has become. His eating has improved and he is putting on weight. You have been an absolute blessing to my family.”
“I wanted to thank you for all the hard work you put in the therapy. It has not gone unnoticed. You have been a great support to my son, and he has enjoyed the sessions very much and has gained so much from them. He is able to filter through his emotions, e.g. fighting through fears and having tools to push the fears back and not let it take over whatever he is doing. I am so proud of his achievements and I am so fortunate to have been blessed with a wonderful and patient and kind therapist.”

